Anche tu, come ognuno di noi, hai due papà, entrambi etero. Uno di essi ti ama senza condizioni, l’altro fa quello che può, a volte molto, a volte poco, a volte niente, altre volte qualcosa là in mezzo.
Ancora oggi, e credo ormai per sempre, che i miei figli hanno 19 e 17 anni, ogni volta che un bambino piccolo grida «papà» mi alzo in piedi.
L’amore che abbiamo preso dai nostri padri lo diamo ai nostri figli; loro lo da(ra)nno ai loro: non tornerà indietro quasi niente e tutto andrà all’avanti.
I figli possono benissimo essere non di carne.
Il dovere principale di ogni padre è sempre stato, e oggi lo é particolarmente, quello di difendere i figli dalle nevrosi della madre.
Questo direi sia tutto quello che su sulla paternità.
Auguri a tutti i papà, evviva il patriarcato, evviva noi.
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